Cambiare il Commercialista o non cambiare il Commercialista? Questo NON è IL problema! – Ecco i 3 motivi per cui cambiare o NON cambiare il Commercialista sarà comunque un ERRORE

In questo periodo, se sei un imprenditore, probabilmente il tuo commercialista ti avrà già inviato, o starà per inviarti, le famose deleghe F24 per il versamento delle tasse.

Come ogni anno probabilmente con pochissimo preavviso rispetto al giorno di pagamento e come ogni anno sarà la classica mazzata al tuo conto corrente.

Un ingarbugliato incrocio di saldi, acconti, addizionali, diritti della camera di commercio che ogni anno ti viene velocemente spiegato, che ogni anno fingi di capire e che ogni anno ti fa fare le vacanze (se ancora riesci a farle) con il portafoglio ben alleggerito.

Quello che probabilmente non sai è che in questo stesso periodo si apre anche un intenso commercialista-mercato degno del più famoso calcio-mercato che generalmente infiamma le discussioni estive sotto l’ombrellone.

Una marea di imprenditori incazzati dal furto fiscale e dallo scarso preavviso batte i pugni sul tavolo e al grido di

Adesso è ora di finirla, possibile che ogni anno si pagano sempre più tasse e non si possa mai sapere un po’ prima quanto c’è da pagare!”

si getta sul mercato dei commercialisti alla ricerca del professionista perfetto.

 

Quel professionista che:

  • faccia pagare meno tasse possibili;
  • faccia sapere quante tasse devono essere pagate almeno qualche mese prima della scadenza;
  • non faccia arrivare controlli fiscali;
  • si occupi di TUTTE le rotture di scatole burocratiche, anche se non riguardano il fisco;
  • segnali e faccia ottenere tutti i contributi e finanziamenti possibili;
  • faccia sapere come sta andando la mia attività almeno 4 volte all’anno;
  • risponda al telefono quando lo chiamo;
  • risponda alle e-mail prima di 15 giorni;
  • eccetera eccetera MA SOPRATTUTTO
  • costi meno di quello che c’è già, che già costa troppo!

 

Sei anche tu tra questi imprenditori incazzati?

Stai pensando anche tu di cambiare commercialista per trovare il commercialista perfetto?

Beh, sei hai risposto SI, ecco chi ti troverai probabilmente di fronte e quali aspetti dovrai valutare per fare la tua scelta.

 

 

Il commercialista famoso (o i suoi ex allievi).

Commercialista famoso

Ogni città, paese o paesino ha un commercialista famoso e rinomato che segue le imprese più ricche e potenti della zona o di zone vicine.

In genere è un professionista che ha circa 60-70 anni e ha costruito il suo impero negli anni ‘80 quando la concorrenza di altri consulenti era più bassa e le imprese viaggiavano a gonfie vele.

Grazie ad un mix di bravura, fortuna e giuste conoscenze è riuscito ad avere tra i suoi clienti quegli imprenditori che nel tempo hanno avuto un grande successo – magari anche a livello nazionale – e che hanno pagato compensi a parecchi zeri, contribuendo a rendere prestigioso il nome del professionista.

Grazie a questo prestigio nel tempo ha attirato a se sempre i clienti migliori, aumentando notevolmente la sua fama, la sua gloria ed il suo conto in banca.

Grazie a queste enormi disponibilità ha creato spesso studi con schiere di dipendenti e commercialisti più giovani che, ovviamente, facevano a gara pur di poter fare esperienza nel suo studio.

Accadeva poi che alcuni di questi giovani commercialisti, più intraprendenti e scaltri di altri, dopo aver imparato i trucchi del mestiere e preso confidenza con alcuni clienti, convincevano questi ultimi ad andarsene ed aprivano il loro bello studio da soli, senza dover più rendere conto al commercialista “capo” ed accontentarsi delle briciole.

Se nella tua zona lo studio o gli studi più famosi sono composti da 2-3 commercialisti un po’ più giovani, circa 45-55 anni, spesso all’origine del loro successo c’è il fatto di essersi portati via un pezzo dello studio in cui lavoravano insieme alle giuste conoscenze fatte e coltivate.

Questi sono i commercialisti che hanno contribuito ad alimentare il mito della professione super pagata e l’immagine che ancora oggi tutti hanno del commercialista.

Questi sono i commercialisti che gestiscono le pratiche redditizie e si spartiscono la polpa.

 

Il commercialista famoso (o i suoi ex allievi)
Vantaggi per TE Svantaggi per TE
  • Considerato che i suoi clienti sono generalmente i pezzi grossi è il tipo di commercialista che ha sviluppato i contatti migliori a tutti i livelli: nel mondo bancario, nel mondo politico, all’agenzia delle entrate
  • Non è necessariamente il più bravo ma è di sicuro il più esperto. Avendo clienti di certe dimensioni affronta problemi che molti altri commercialisti solo si sognano durante la carriera
  • Avendo lo studio più rinomato della tua zona attira o seleziona i migliori dipendenti e commercialisti più giovani
  • Avendo clienti di certe dimensioni si sente figo solamente quando affronta problemi importanti. Se i tuoi problemi non sono interessanti probabilmente non saprà nemmeno che esisti, anche se sei cliente del suo studio
  • Avendo schiere di dipendenti e commercialisti che lavorano per lui generalmente ti assegnerà ad uno di questi, affidando più o meno alla sorte il tuo destino. Tu parlerai sempre e solo con questa persona, mentre il “dottore” sarà sempre troppo impegnato per riceverti
  • E’ ovviamente costoso. Sulle sue parcelle pesano come macigni la sua esperienza ed il suo ego smisurato, anche se poi non sa nemmeno che attività svolgi.

 

 

 Il commercialista anonimo (o i suoi ex allievi).

Commercialista anonimoQuesta è la categoria più ampia e ricomprende tutti quei commercialisti che hanno aperto il proprio studio o lo studio associato con altri, hanno appesa la targhetta sulla porta con la magica combinazione “Studio COGNOME DEL COMMERCIALISTA” o “Studio Associato COGNOMI DEI COMMERCIALISTI” come fanno i commercialisti famosi ma in realtà non li conosce nessuno, se non i clienti di quello stesso studio.

In questa categoria trovi professionisti di svariate età:

  • i 60-70 enni che ai tempi d’oro hanno avuto la peggio nello scontro con quelli che sono diventati i commercialisti famosi,
  • i 40-60 enni ex allievi dei 60-70 enni che però hanno avuto la peggio ai tempi d’oro, quindi hanno si aperto il loro studio ma portandosi via un pacchetto di clienti di scarso valore e con scarsi agganci (non come gli ex allievi dei commercialisti famosi)
  • i rarissimi 30-40 enni che in preda ad un raptus di follia si sono aperti uno studio da soli.

Questa è la larga fetta di commercialisti che si sta avvitando su sé stessa.

Non avendo un nome prestigioso da spendere questi commercialisti usano una sola leva per attirarti: il prezzo.

Pur di averti come cliente fanno tutto quello che ti fa il tuo commercialista, più altri servizi e ti fanno pagare di meno.

C’è però un grande problema.

Abbassando i prezzi questi commercialisti:

  • devono necessariamente seguire più clienti
  • non possono permettersi dipendenti e collaboratori

Questo significa che devono gestire direttamente una mole di lavoro troppo grande per riuscire a mantenere la promessa di fare tutto quello che ti fa il tuo commercialista, aggiungere altri servizi e farti pagare anche di meno.

E generalmente non riescono a mantenere la promessa.

Questi sono i commercialisti più numerosi che puoi trovare oggi sul mercato.

Sono i commercialisti frustrati dal mito della professione super pagata e che rincorrono l’immagine che tutti hanno del commercialista senza reali speranze di raggiungerla.

Il commercialista anonimo (o i suoi ex allievi)
Vantaggi per TE Svantaggi per TE
  • Ha prezzi molto bassi
  • Potresti anche avere la fortuna di trovarne uno effettivamente bravo e che fa al caso tuo
  • Pur di accontentarti si fa carico di qualsiasi cosa tu gli chieda
  • Anche se è bravo è costretto a dedicare il suo talento ad adempimenti banali e poco importanti per il successo della tua azienda
  • Dovendo fare tutto da solo ha poco tempo per aggiornarsi ed è costretto a studiare argomenti che al successo della tua azienda servono poco, come ad esempio la compilazione della dichiarazione dei redditi
  • Avendo prezzi bassi non può permettersi dipendenti e collaboratori, costringendolo ad essere sempre impegnato e con pochissimo tempo da dedicarti

 

 

Il NON commercialista.

Centri Elaborazione DatiIn questa categoria ricadono tutti i soggetti che pur NON avendo il titolo di commercialista prestano di fatto gli stessi identici servizi.

Si dividono in due grandi gruppi:

  • le strutture organizzate tipo CAF, associazioni di categoria come Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti e compagnia cantante
  • e tutti quei tributaristi o fiscalisti che invece lavorano praticamente come un studio commercialista ma semplicemente sotto un altro nome.

Tra tributaristi/fiscalisti e commercialisti, a parte un’annosa ed inutile questione di purezza della razza tra le due fazioni, non ci sono sostanziali differenze, quindi valgono le stesse considerazioni fatte prima.

Le strutture organizzate invece, pur fornendo sempre servizi contabili e fiscali, hanno un tipo di rapporto con il cliente molto diverso.

Queste realtà sono in grado di servire numerosissimi clienti perché sono organizzate più come un’impresa che come uno studio professionale. Questo significa che hanno numeroso personale, procedure ben precise e carichi di lavoro ben organizzati e distribuiti.

Tuttavia questi soggetti hanno però tre punti critici:

  • non hanno un professionista di riferimento coi controca**i, quindi pur smaltendo bene la parte faticosa del lavoro peccano molto nella parte di consulenza
  • non farti fregare dal fatto che siano associazioni di categoria. Non sono specializzate su quella categoria più di quanto non lo sia uno studio commercialista
  • non farti fregare dal prezzo. Essendo molto organizzate propongono prezzi molto aggressivi quando fanno un preventivo. Ma qualsiasi cosa in più tu chieda è a pagamento. Se sei abituato a pagare il tuo commercialista un forfait fisso annuo questa può essere una brutta sorpresa. E’ molto importante informarsi prima.

 

Il NON commercialista (struttura organizzata)
Vantaggi per TE Svantaggi per TE
  • Ha un servizio base ad un prezzo molto basso
  • Sa gestire bene i carichi di lavoro e riesce ad essere più puntuale di un commercialista
  • Il prezzo basso del servizio base è uno specchietto per le allodole: attenzione ai servizi aggiuntivi che dai per scontati
  • Essendo molto organizzati spesso sono disponibili al telefono e dal vivo solo alcuni giorni della settimana ed ad orari definiti. Non ti risponderanno sempre quando hai bisogno
  • Le consulenze particolari non sono il piatto forte
  • Il servizio è generalmente standardizzato e poco personalizzato alle tue esigenze

 

Pensi di aver trovato il tuo commercialista perfetto?

Sei ancora indeciso se cambiare o NON cambiare il commercialista?

 

Ecco i 3 motivi per cui cambiare o NON cambiare il Commercialista sarà comunque un ERRORE.

 

MOTIVO NUMERO 1. Non esiste il commercialista perfetto. 

Motivo ovvio e banale. Ma è bene ricordarlo!

 

MOTIVO NUMERO 2. Non hai possibilità di capire se è bravo o meno. 

Il commercialista e’ un fornitore “imposto” dalle mille complicazioni che ogni imprenditore come te ha nel fare impresa. Nella maggior parte dei casi però l‘imprenditore non ha le capacità per valutare quanto può essere bravo il commercialista.

Non perchè l’imprenditore sia sciocco o ignorante ma semplicemente perchè  TU imprenditore conosci perfettamente il TUO lavoro e non è detto che tu sia altrettanto bravo a gestire numeri, carte e tasse.

Tu imprenditore saprai perfettamente come scegliere il fornitore delle merci o dei servizi che servono per il TUO lavoro, perchè sai esattamente che domande fargli, sai esattamente se la merce o il servizio che stai comprando vanno bene per la tua impresa e sai esattamente dove in genere si può nascondere qualche tranello.

Ma il commercialista? Sei in grado di capire se fa bene le contabilità? Se calcola bene le imposte? Probabilmente no.

Te ne accorgi solo dopo qualche anno, vuoi perché ti arriva qualche lettera dell’agenzia delle entrate, vuoi perché la tua attività e’ in difficoltà e dal commercialista non ti arrivano soluzioni o consigli utili.

Non avendo un modo per poter valutare la bravura del commercialista ti ritrovi a doverlo scegliere sostanzialmente a caso, magari il più vicino, magari quello consigliato da qualche parente, magari quello più simpatico…ma sarà anche quello che serve veramente a te?

E’ così che in tantissimi casi va a finire che ti aspettavi un socio amministrativo che si occupasse di tutte le questioni di soldi, tasse, andamento dell’attività, ecc. pagandolo come un impiegato e invece ti trovi un impiegato (al servizio del fisco) al prezzo di un socio.

Ed è così che ogni anno ti riprometti di cambiare il commercialista. 

 

MOTIVO NUMERO 3. I commercialisti pensano più al fisco che al successo della tua azienda. 

Penso di indovinare quando dico che tu imprenditore hai aperto la tua azienda per fare soldi e che ti rompa alla grandissima dover buttarne una grossa fetta in tasse.

Non ti insegno niente di nuovo quando ti dico che per fare soldi

  • o aumenti i ricavi
  • o diminuisci i costi

e che alla voce “costi” è ovviamente presente la voce “tasse”.

Dette queste cose ovvie ti invito a riflettere su questa immagine:

Ipersemplificazione del Tuo Bilancio
Ipersemplificazione del Tuo Bilancio

 

In questa immagine puoi vedere il bilancio della tua azienda in una versione ipersemplificata:

  • Il tuo lavoro ricomprende tutti i ricavi ed i costi legati alla tua specifica attività e che generalmente tieni sotto controllo direttamente;
  • gli interessi banca sono la differenza tra quanto la banca ti concede d’interesse (lo so, sembra quasi una battuta) e quanto invece tu devi pagare per i finanziamenti che ti concedono;
  • le tasse sono quanto devi allo Stato ogni anno
  • l’utile/perdita è il risultato finale che rimane alla tua azienda in un determinato periodo.

Quello che oggi succede è che tu sei lasciato completamente da solo a gestire sia il tuo lavoro che gli interessi della banca mentre il commercialista si dedica completamente e solamente alla sezione delle tasse.

“Beh, poco male” penserai tu “se il commercialista si dedica a ridurre i costi derivanti dalle tasse io porterò a casa più soldi. Al resto ci penso io”.

In realtà non va proprio così.

Per prima cosa la sezione “tasse” dipende sempre da cosa succede più in alto nella sezione “il tuo lavoro” ed “interessi banca”. E se un commercialista non sa esattamente cosa succede ai piani alti che controlli tu come può sapere quali sono le giuste strategie per diminuire le tasse?

Senza strategie il massimo che si può ottenere è calcolare le tasse che devi pagare quando ormai è troppo tardi per fare qualsiasi ragionamento sul tuo bilancio.

In seconda battuta devi sapere che il mondo “tasse” si divide in due grandi gruppi di attività:

  • quello delle scadenze dei modelli da trasmettere all’agenzia delle entrate;
  • quello della pianificazione fiscale.

E indovina in quale dei due gruppi di attività il commercialista dedica la maggior parte del suo tempo?

Proprio quello delle scadenze dei modelli da trasmettere all’agenzia delle entrate, che alla tua azienda NON farà risparmiare nemmeno un euro.

Quando il tuo commercialista dice di essere impegnato per le scadenze fiscali non significa che sta verificando cosa applicare alla tua attività per farti risparmiare tasse ma solo che sta compilando gli infiniti modelli che l’agenzia delle entrate vuole che tu gli mandi!

 

Se vuoi un’AZIENDA MIGLIORE devi prendere il controllo del tuo bilancio e ridurre al massimo il tempo dedicato al fisco.

Quello che ti impedisce di avere un’azienda migliore non è il commercialista o un suo eventuale sostituto ma è il fatto che tu non possa controllare e decidere cosa il commercialista deve fare per TE ed il successo della tua azienda.

 

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5 pensieri su “Cambiare il Commercialista o non cambiare il Commercialista? Questo NON è IL problema! – Ecco i 3 motivi per cui cambiare o NON cambiare il Commercialista sarà comunque un ERRORE

  1. Io ho avuto la sfortuna o meglio … Sono stato uno stupido e mi sono affidato ad un’associazione di categoria . Risultato un incubo ed oggi mi trovo nella situazione di dover cambiare commercialista. L’articolo e’ stato molto utile ma il dubbio rimane. Come scegliere quello giusto ? Per me non è un problema di prezzo ma di qualità del servizio. Di poter delegare a lui i compiti senza dovermi preoccupare di un aspetto che non conosco assolutamente. Di avere uno specchietto chiaro delle scadenze (non gli importi ) che so variabili ma almeno ogni mese sapere che cosa dovrò pagare. E sono una semplicissima ditta individuale

    • Ciao Piero!

      Immagina le cose che fai quando devi scegliere un fornitore importante per la tua attività specifica, quel fornitore da cui dipende poi anche una grossa parte della soddisfazione o insoddisfazione del TUO cliente.

      Ipotizzo una sequenza simile:
      • sai esattamente cosa ti serve e come il tuo fornitore DOVRA’ darti il servizio;
      • ti informi e cerchi tutti i fornitori che possano soddisfare le tue esigenze specifiche;
      • ne testi qualcuno;
      • scegli quello che soddisfa meglio le tue esigenze specifiche.

      Per scegliere il commercialista dovresti applicare la stessa sequenza che applichi quando scegli un fornitore importante per la tua attività specifica.
      Come hai evidenziato anche tu, però, la difficoltà sta nel fatto che quando si tratta di scegliere il commercialista l’imprenditore non “sa esattamente cosa serve e come il fornitore DOVRA’ dare il servizio”.

      Se quindi non sai cosa chiedere al commercialista lui ti darà quello che vuole.

      Immagina di entrare da un fruttivendolo che ha solo due cose: un cestino di fragole e una montagna di cachi. A te i cachi fanno schifo.
      Se tu entri e dici “voglio il cestino di fragole” il fruttivendolo ti darà il cestino di fragole.
      Ma se entri e dici “voglio della frutta” il fruttivendolo ti darà probabilmente i cachi che non riesce a smaltire. Poi hai voglia a dirgli che i cachi ti fanno schifo.

      Col commercialista è uguale: se tu entri e gli dici solo “tienimi i conti” quello ti terrà i conti si ma nel modo in cui va bene a lui e NON nel modo in cui va bene a te.

      Per rispondere alla tua domanda “Come scegliere quello giusto” mi sento di consigliarti fondamentalmente due cose:
      fai un elenco delle cose che assolutamente vorresti che il commercialista ti facesse (come ad esempio lo scadenziario, o il fatto che ti dia gli importi da pagare almeno 1 mese prima, ecc.) e chiedi espressamente SE e COME ti fornirà quel servizio. Se gli chiedi il cestino di fragole e lui non le ha o non sa come dartele allora NON è quello giusto;
      coltiva almeno un minimo sindacale di conoscenze in ambito contabile e fiscale. Anche se individuale sei pur sempre un imprenditore e DEVI masticare un minimo di questi argomenti. NON devi essere un esperto ma riuscire a capire quello che il commercialista combina è necessario. Anche se li fa lui, quei numeri e quei modelli hanno il tuo nome sopra e NON puoi pensare di delegare tutto al 100%, non in questo ambito. Almeno distinguere le fragole dai cachi è necessario. Per questo aspetto continua a seguire il blog e cercherò di darti una mano!

      P.S. In cosa ti sei davvero trovato male con l’associazione di categoria?

  2. Grazie per l’articolo illuminante: in generale, leggendo tutti i post in sequenza mi vengono in mente episodi di questi 15 anni di attività…
    Io sono il classico esempio di professionista abbandonata a se stessa, e considerata anche pochino perché “quanto farai? 20 fatture all’anno?” (Parole del mio commercialista all’apertura della partita iva).
    In più in mezzo ho fatto anche due figli..
    Assegnata ad una sua segretaria: bravissima eh?! A ricordare scadenze ecc, ma la consulenza non è di questo mondo!!
    E per me sembrava pure la normalità…beata innocenza!!!

    • Purtroppo è la normalità per molti. In realtà c’è tutto un mondo da scoprire!

      C’è anche da dire che per i liberi professionisti le possibilità di consulenza, soprattutto fiscale, sono piuttosto poche.

      Sono tipi di attività estremamente legati alla persona del professionista e, in quanto tali, decisamente limitati nelle possibilità di crescita.

      Per dargli veramente una spinta vanno ripensati più in chiave imprenditoriale, cosa non sempre facile da far digerire.

  3. Pingback: Perchè Cambiare Commercialista NON risolve tutti i problemi?

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