L’avvocato del diavolo rompe lo specchietto per le allodole – Ecco come presunti fiscalisti attirano la tua attenzione da imprenditore

specchietto allodoleA questo post è assolutamente necessaria una premessa.

Quello che leggerai probabilmente ti starà un pò sulle scatole perchè va contro il sentimento popolare e ti toglierà la possibilità di condividere una delle tante foto che girano sui social al grido

 

 

“Ci siamo rotti le palle. Condividi anche tu se sei d’accordo!”

Il motivo per cui lo scrivo, però, NON è per dire che in Italia si pagano poche tasse. Anzi, io sono uno di quelli che pensa che in Italia si paghino proprio TROPPE tasse.

Il motivo per cui lo scrivo, in realtà, è per metterti in guardia da chi usa in modo furbo questi trucchetti per attirare la tua attenzione e quella di altri imprenditori bistrattati dal fisco e dalla burocrazia.

In particolare mi riferisco a immagini come questa che riporto. Ne girano di diverso tipo ma ne ho scelta una qualunque.

prospetto malizioso

Questo è uno dei tipici prospetti che fanno saltare sulla sedia perchè sembra, da quanto dicono, che un imprenditore in Italia arriva e versare allo Stato, tra tasse e contributi, PIU’ di quello che effettivamente percepisce come reddito.

In realtà NON è assolutamente così che va. Quello che fanno questi signori è prendere le tasse e i contributi di DUE ANNI e toglierli al reddito dell’imprenditore di UN ANNO.

Ti spiego subito il perchè.

 

I furbetti del conteggino.

Come puoi vedere viene scritto in grande “Inizio attività nel 2013” ma poi, in piccolino, si parte a fare i conteggi sul reddito dichiarato NON il primo anno, ma il SECONDO anno.

Mi sono preso la libertà di aggiungere allo schemino di calcolo del SECONDO anno (2014) anche quello che succede il PRIMO anno (2013) e il TERZO anno (2015), così da avere una fotografia più completa della situazione.

Prospetto completo

Preciso immediatamente che NON ho assolutamente verificato se i conteggi fatti da chi ha diffuso quel prospetto siano corretti o meno. Non vuole questa essere una lezione su come si calcolano le imposte ma vuole essere un completamento della parziale informazione che viene fornita.

Come si può facilmente notare il primo anno di inizio attività l’imprenditore NON paga assolutamente nulla in termini di tasse e contributi (o comunque in forma molto ridotta in base alla effettiva attività che svolge) e si ritrova in tasca praticamente tutto il reddito.

Il secondo anno è l’anno orribile per l’imprenditore. Non solo bisogna pagare tutte le tasse sul primo anno ma bisogna cominciare ad anticipare le tasse ANCHE sul secondo anno, versando quelli che vengono chiamati ACCONTI.

Nel corso del terzo anno gli ACCONTI versati vengono ovviamente recuperati sui conteggi definitivi del secondo anno, riducendo i soldi che escono effettivamente dalle tasche dell’imprenditore! Tutti i versamenti che ti ho colorato sul secondo anno li vedi con il medesimo colore nel terzo anno!

In sostanza come fanno questi furbetti del conteggino a farti rimanere a bocca aperta?

  • ti fanno vedere i conti solo del SECONDO ANNO, quello in assoluto peggiore;
  • non ti dicono che il primo anno ti sei messo in tasca praticamente tutto il reddito senza pagare nulla;
  • fanno un confronto tra il reddito di UN ANNO di attività con DUE ANNI di tasse e contributi;
  • non ti dicono che una buona fetta di quello che paghi il secondo anno lo userai il terzo anno.

Capito il trucco?

 

“Ah, quindi secondo te noi imprenditori paghiamo poche tasse, eh?!?!”.

NO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Te l’ho già detto all’inizio, ricordi?!?

In Italia si pagano TROPPE tasse e TROPPI contributi.

E non si premiano assolutamente gli imprenditori che mettono ogni giorno le chiappe sulla griglia infuocata per creare reddito e posti di lavoro.

Il messaggio che volevo passarti con questo post è semplicemente questo:

fai MOLTA ATTENZIONE a chi attira la tua attenzione da imprenditore che questi conteggi perchè

  • o è malizioso
  • o è ignorante

ed in entrambi i casi non puoi mettere la tua azienda in mano a sedicenti fiscalisti, nani, ballerine o coprofagi fiscali che spacciano per buoni questi conteggi e ti promettono di azzerare le tasse e i contributi che devi pagare finchè decidi di lavorare in Italia.

 

“Quindi che si fa?!?”.

Semplicemente si pianificano i numeri della tua azienda con anticipo e si studiano le strategie PRIMA che le cosa accadano (per quanto possibile ovviamente).

Sapendo ad esempio che il secondo anno di attività le uscite fiscali saranno molto alte sarà sufficiente:

  • accantonare un pò dei soldi del primo anno e non spenderli tutti in preda all’entuasiasmo;
  • verificare se gli ACCONTI possono essere versati in misura ridotta;
  • verificare se si può strutturare l’azienda in modo migliore, ad esempio costituenda una società di capitali.

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2 pensieri su “L’avvocato del diavolo rompe lo specchietto per le allodole – Ecco come presunti fiscalisti attirano la tua attenzione da imprenditore

  1. La trappola del secondo anno… Conosco bene purtroppo e figurati se l’ex-commercialista mi ha messo in guardia in maniera appropriata -__-

    Grazie Davide, finalmente ho capito!

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