Anche tu hai cambiato il commercialista 10 volte e sei giunto alla conclusione che sono tutti impediti?

Forse NON sei SOLO SFORTUNATO…Eccoti infatti 3 PESSIME ABITUDINI che probabilmente stai utilizzando anche tu nella scelta del commercialista anche se NON te ne rendi conto e che ti hanno fatto perdere le speranze che ne esista uno decente.

 

Commercialista

 

C’è la vecchia storiella del paziente che va dal dottore dicendo:

“Dottore se mi tocco con il dito il naso mi fa male.
Se mi tocco con il dito il gomito mi fa male.
Se mi tocco con il dito il ginocchio mi fa male.
Se mi tocco con il dito il piede mi fa male…cosa può essere Dottore?”

“Beh, probabilmente Lei ha rotto il dito.”

 

 

 

Questa storiella mi è venuta in mente subito dopo aver letto questo commento su facebook

commento facebook

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima volta può essere poca esperienza.

La seconda volta può essere sfortuna.

Ma dalla terza volta in poi, se trovi sempre commercialisti impediti, è tempo di farti qualche domanda.

 

Vado dritto al punto senza tanti fronzoli, NON c’è modo di rendere piacevole un pugno allo stomaco e quindi non perdo tempo a farlo.

 

Posto che nell’operazione “Trova il commercialista giusto” l’unico elemento che NON cambia mai sei TU, se al decimo tentativo sei ancora in alto mare allora probabilmente il problema più che il commercialista…il problema SEI TU!

 

O meglio dovrei dire:

il PROBLEMA sta nel fatto che NESSUNO ti ha mai fornito gli strumenti giusti per SELEZIONARE il TUO COMMERCIALISTA IDEALE e TU ti basi sull'esperienza delle generazioni passate!

 

Dopo 10 tentativi falliti NON può essere solo sfortuna dai, ci deve essere dell’altro.

 

In Italia ci sono circa 116.000 commercialisti e, come in tutte le categorie e professioni, ci sono quelli bravi e quelli meno bravi, i campioni del mondo e le patacche.

 

Generalizzare dicendo che sono tutti il male assoluto è uno sfogo che ci può stare ma NON può essere presa come verità assoluta.

 

Per una marea di imprenditori insoddisfatti del proprio commercialista sono sicuro di poter trovare altrettanti imprenditori altamente soddisfatti del proprio commercialista.

 

Quindi qualche commercialista bravo c’è per forza.

 

Allora perchè qualche imprenditore lo trova e qualche altro imprenditore deve impazzire per trovarne uno?

 

Per lo stesso motivo per cui:

  • qualcuno trova dipendenti bravi e qualcuno no;
  • qualcuno trova fornitori eccellenti e qualcuno no;
  • qualcuno trova mogli rompiballe e qualcuno no (no, forse questo non c’entra..)

 

Il motivo semplicemente è che qualcuno sa COME SCEGLIERE il commercialista e qualcuno NON SA COME SCEGLIERE il commercialista.

 

Eh già,

 

il problema NON è il commercialista ma il problema è COME TU SCEGLI il commercialista.

 

 

Senza rendertene conto il modo in cui tu scegli il commercialista è influenzato da alcune vecchie abitudini che ci sono state tramandate dalle generazioni di imprenditori di 20-30 anni fa e che oggi, come del resto quasi tutti i vecchi modi di fare impresa, sono ormai più fonte di danni che di soddisfazioni.

 

“Beh ma io gli dico cosa faccio e gli chiedo che supporto può darmi…dopodiche tante belle promesse ma alla prova dei fatti sono tutti uguali”

 

Ecco, il problema è proprio questo: tu chiedi che supporto può darti e lasci a lui la palla anzichè chiedere ESATTAMENTE cosa ti serve e chiedere se è in grado di eseguire quel compito nei tempi che tu desideri.

 

Rifletti un attimo: quando tu cerchi un dipendente fai i colloqui dicendogli:

“Buongiorno, sto cercando qualcuno in grado di lavorare. Lei sa lavorare?”

oppure gli chiedi

“Buongiorno, sto cercando qualcuno in grado di svolgere il compito XYZ. Deve farlo secondo questi parametri e in questo esatto tempo. Lei è in grado di farlo?”

Oppure, se non ti è mai ancora capitato di cercare un dipendente, quando tu cerchi l’anima gemella per la vita pensi:

“Voglio sposarmi. Adesso trovo qualcuno/a che respiri.”

oppure pensi

“Voglio sposarmi. Deve essere alto/a, biondo/a con gli occhi chiari e con una montagna di soldi così io non faccio più una mazza dalla mattina alla sera!”

 

Capisci cosa intendo?

Quando cerchi qualcosa che ti interessa, in genere, SAI PRECISAMENTE COSA VUOI.

 

Nel momento in cui sai esattamente cosa vuoi le tue probabilità di trovare quello che desideri e di evitare le fregature aumentano vertiginosamente!

Quando sai esattamente cosa vuoi il caso, il fato, la fortuna, il culo, la volontà degli Dei cominciano a diventare una componente microscopica della scelta.

Questo NON significa che troverai sempre esattamente tutto quello che cerchi al primo tentativo ma, molto probabilmente, lo troverai con più facilità e soprattutto ti accorgerai dei bidoni prima di prenderli.

Ma quando si parla di scegliere il commercialista qual è il vero problema?

 

Il problema è che tu imprenditore NON sai esattamente cosa vuoi, sai solo che vuoi sbolognare la rottura di palle dell’amministrazione a qualcuno.

 

Quindi a te basta intuire che il commercialista si smazzerà tutta la gestione della carte al tuo posto e per te è più che sufficiente.

 

E sai cosa succede dopo?

 

Che scopri a tue spese che NESSUNO si smazzerà mai le rotture di palle al tuo posto!

Scopri che il tuo commercialista si limita a fare il suo compito, cioè registrarti i documenti e calcolarti le tasse.

 

Bentornato sul pianeta Terra, nazione Italia!

 

E vuoi sapere perchè dopo 1, 10, 100 commercialisti cambiati sei sempre li che prendi badilate nei denti?

 

Perchè in Italia la maggior parte degli imprenditori NON ha la minima conoscenza di come si amministra un’azienda e NON si preoccupa minimamente che in azienda ci sia almeno qualcuno che ne capisca qualcosa.

 

L’amministrazione in azienda è sempre qualcosa da fare dopo cena, o da affidare a qualche parente disoccupato, o da fare nei ritagli di tempo o che, nella stragrande maggioranza dei casi, viene integralmente e letteralmente sbolognata fuori dall’azienda….al commercialista!

 

“E che si arrangi lui a mettere a posto quella montagna di carte del tubo che lo Stato ci obbliga a tenere! Costa meno che assumere un’impiegata e ci fa tutto quello che ci farebbe l’impiegata e in più

  • si occupa delle dichiarazioni,
  • del bilancio,
  • di farci avere finanziamenti,
  • agevolazioni,
  • ci avvisa per tempo delle scadenze,
  • ci fa risparmiare sulle tasse,
  • ci avvisa se stiamo andando bene oppure male
  • ecc.ecc.”

 

Nelle situazioni migliori al massimo le aziende hanno una fragile “manovalanza” amministrativa quando la moglie/zia/cognata/figlia dell’imprenditore sta in ufficio a fare le fatture e preparare la scatola delle scarpe piena di carte da mandare al commercialista.

 

In ogni caso l’imprenditore NON ha alcun elemento per valutare se quello che sta succedendo nell’amministrazione della sua azienda vada bene.

 

L’imprenditore si accorge che qualcosa NON funziona solo quando gli scoppia la bomba di cacca in mano e si ritrova:

  • senza soldi,
  • con una montagna di tasse da pagare ( e magari la famigerata Equitalia alle spalle),
  • senza documenti da portare in banca per chiedere soldi.

E la prima cosa che pensa è: “che razza di commercialista impedito che ho! Adesso lo cambio.”

 

!ATTENZIONE! – !ATTENZIONE!

 

NEWS BANALE DELL’ULTIMA ORA

Se prima non CAMBI TU approccio all’argomento amministrazione NON troverai soluzione al tuo problema, al centesimo commercialista sarai ancora li a lamentarti inutilmente che sono tutti impediti!

 

La prima cosa da fare per cambiare approccio è quella di togliersi di dosso le vecchie abitudini che abbiamo imparato dalle precedenti generazioni, quei maledetti “abbiamo sempre fatto così” che oggi ci stanno portando alla rovina.

Eccoti 3 PESSIME ABITUDINI che accompagnano costantemente la scelta del tuo nuovo commercialista e che continueranno a farti fare la scelta sbagliata se NON decidi immediatamente di cambiare.

 

PESSIMA ABITUDINE N. 1: NON HAI SOLDATI E COMANDANTI

Forse non ci crederai ma gli stessi commercialisti si sono accorti di NON essere tutti uguali.

Stanno per nascere infatti quelli che verranno chiamati “commercialisti di base” (simpaticamente ribattezzati “commercialisti della gleba”), ovvero dei commercialisti specializzati nel fornire ai clienti i servizi “base”.

 

commercialista di base 1

 

 

 

 

 

 

commercialista di base 2

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora NON ho la più pallida idea di come partoriranno questa ennesima genialata burocratica ma questo NON è importante. Mi interessa di più farti afferrare un concetto.

E cioè che anche il lavoro che il commercialista deve fare per te ha diversi “livelli”.

 

Esistono in particolare 2 macro livelli:

  • il livello “base” – soldato
  • il livello “alto” – comandante

 

Il livello “base” – soldato è quella parte di lavoro che ti fa il commercialista e che riguarda le cose che

  • devono essere fatte ma
  • ti servono a poco e niente (a meno che tu non le sappia sfruttare meglio)

Mi riferisco in particolare a cose come: fare la contabilità fiscale, preparare i modelli F24, inviare i modelli fiscali, stampare i registri fiscali, ecc…

Tutte cose che se non fai vai in contro a problemi ma di cui tu, in realtà, NON senti alcun bisogno nè ti danno alcun beneficio.

 

Il livello “alto” – comandante è quella parte di lavoro che ti fa il commercialista e che riguarda le cose che

  • nella maggior parte dei casi NON viene fatta
  • sono vitali per la tua impresa

Mi riferisco in particolare a cose come: controllare l’andamento della tua impresa, sfruttare al massimo le informazioni che circolano nella tua impresa, prevedere l’andamento della tua impresa, ecc…

Tutte cose che nel 99,9% dei casi nessun commercialista fa e che nel 101% dei casi portano all’incazzatura dell’imprenditore che ha l’impressione di pagare una parcella per nulla.

 

Sia ben chiaro: NON sto dicendo che un commercialista soldato sia sfigato mentre un commercialista comandante sia un figo.

 

Tutti e due sono importanti ed utili ma hanno ruoli e compiti diversi che devono essere svolti in modo diverso.

 

“Eh vabbè, sai che novità…io dal commercialista mi aspetto che faccia tutte e due le cose!”

 

Bravo, tu te lo aspetti ma com’è che puntualmente rimani fregato?

 

Semplice:

 

PRIMO perchè tu te lo aspetti ma mica gliele chiedi ‘ste cose direttamente. Chiedere “Che supporto mi da?” NON è uguale a chiedere “Mi prepara un bilancio completo ogni 20 del mese?”

 

SECONDO perchè è impossibile (o molto raro) che un commercialista faccia OTTIMAMENTE entrambe le cose.

 

“Cioè?”

 

Cioè c’è poco da fare.

 

Se un commercialista è impegnato ad inserirti le fatture e compilarti la dichiarazione dei redditi NON ha tempo di stare a prepararti bilanci o cercarti soluzioni per pagare meno tasse, mettiti il cuore in pace.

 

Con 4 scadenze fiscali al giorno quel povero commercialista deve superare altrettanti esaurimenti nervosi al giorno prima di tornare a casa.

 

Se un commercialista si occupa invece della parte “alta” della sua professione puoi scordarti che stia a guardare le tue fatturine.

 

Considerato che la parte preponderante del suo lavoro è dato da studio e ricerca le tue fatturine le sbologna alla sua impiegata e, se ti dice bene, le guarda una volta all’anno.

 

Tu vuoi essere seguito da un impiegata o da un commercialista?

 

“E quindi? Mi stai dicendo che dovrei pagare NON UNO ma DUE commercialisti (magari anche impediti). Che devo avere NON UNO ma DUE riferimenti per la mia amministrazione?”

 

In realtà i riferimenti e i professionisti a cui ti affidi per l’amministrazione potrebbero essere anche più di due ma limitiamoci a queste due figure strettamente necessarie.

 

Lo so che in Italia tutti sono abituati ad avere a che fare con un solo commercialista.

 

Lo so che tutti i commercialisti si inventano di saper fare anche i salti mortali pur di non farti parlare con un commercialista concorrente per paura di perderti.

 

Lo so che è già una rottura di scatole aver a che fare con uno, figuriamoci con due.

 

Le so bene queste cose.

 

Ma so anche, per esperienza diretta di anni di lavoro, che il sistema – soprattutto italiano – è diventato assurdamente complicato per poter essere gestito da UN professionista SOLO.

 

Il lavoro da fare è troppo e troppo complicato per un cervello umano solo! Stop!

 

SuperMan è un fumetto, NON esiste nella realtà. E NON è iscritto all’Albo dei Commercialisti.

 

Pensa a come sono organizzate le grandi imprese: hanno direttori amministrativi, direttori finanziari, impiegati amministrativi, controller….ogni funzione ha ruoli e compiti specifici, svolti da persone diverse.

 

La tua piccola impresa magari non ha (ancora) la necessità di avere una struttura così articolata ma anche se non te ne rendi conta ha le stesse identiche necessità (seppur più in piccolo) delle imprese più grandi.

 

Anche tu devi emettere fatture, fare contabilità, chiedere finanziamenti in banca, verificare come stai andando esattamente come fanno le imprese grandi.

 

Anzi, diventano grandi proprio perchè ragionano già in questo modo molto più efficiente.

 

Se tu pensi che UN SOLO commercialista (che NON si dedica a te 8 ore al giorno 20 giorni al mese) possa veramente fare tutto e farlo bene beh…avrai di che lamentarti dei commercialisti in futuro.

 

“Ma NON posso proprio fare a meno di uno dei due?”

 

Certo che puoi ma continuerai a trovare commercialisti impediti.

 

Rifletti.

 

Se NON hai un commercialista soldato chi ti fa tutti gli adempimenti fiscali?

 

Nessuno, esatto. Tu NON ne hai le competenze e difficilmente le può avere qualcuno che NON sia commercialista.

 

Se NON hai un commercialista comandante chi ti fornisce le informazioni vitali per la tua impresa?

 

Nessuno, esatto. Perchè ormai hai capito che su questo aspetto il commercialista soldato è piuttosto latitante. Al decimo commercialista cambiato mi sembra che tu abbia più che un indizio ormai (di solito 3 indizi fanno già 1 prova).

 

L’alternativa al fatto di avere un commercialista comandante è quella che ti metta TU DIRETTAMENTE ad imparare tutto quello che serve a livello di strategia amministrativa.

 

Occhio.

 

Quando dico IMPARARE NON intendo leggere quattro pagine internet iper generiche.

 

Perchè è vero che ormai su internet l’informazione è gratuita e che NON sei disposto a pagare per l’informazione.

 

Ma è anche vero che l’informazione gratuita che trovi ha una sua utilità se sei in grado di capirla.

 

E se NON hai le competenze e l’esperienza per capirla sai quanto vale l’informazione gratuita che hai trovato?

 

Z E R O !  Una mazza!

 

Un esempio concreto di come l’informazione che trovi sulla rete gratuitamente NON ti serva ad una beata fava è data dal fatto che molto frequentemente mi arrivino nella chat facebook messaggi tipo questi

richieste

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo dimostra che si, in rete trovi una montagna di informazioni ma anche che, nella maggior parte dei casi, NON fa altro che crearti solo più confusione in testa.

 

Sai cosa ti serve?

 

Ti servono:

  • anni di studio ed esperienza per imparare davvero come funzionano le cose, oppure
  • un commercialista “alto” – comandante che ti indichi la retta via e, se NON vuoi farlo tu, che diriga anche i lavori del commercialista “basso” – soldato dandogli le direttive che tu NON sei in grado di dare in modo preciso.

 

E sai qual è la cosa in comune tra queste due soluzioni? Costano.

 

Anche se in internet ci sono informazioni gratuite.

 

Quindi se NON hai budget e NON sei disposto a spendere per impostare l’amministrazione della tua azienda in modo strategico beh…vai dal classico commercialista “di famiglia” ma poi NON lamentarti che al decimo tentativo TUTTI i commercialisti che hai trovato sono impediti.

 

“Quindi devo PER FORZA SPENDERE DI PIU’?”

Non necessariamente. A volte si tratta solo di investire meglio.

Partendo dal presupposto che se vuoi fare impresa ci sono aspetti su cui NON puoi fare lo spilorcio (se, ad esempio, vuoi fare la Srl semplificata solo perchè non vuoi investire 10.000 euro nella tua impresa o pagare 1.500 euro di notaio beh, ripensa al fatto di voler fare l’imprenditore, probabilmente NON fa per te) devi anche pensare che se dividi bene i ruoli tra i commercialisti probabilmente riesci ad avere anche una miglior efficienza nei soldi che investi in parcelle senza aumenti esorbitanti.

 

Ci sono commercialisti che quando sanno esattamente cosa devono fare e che sanno che non dovranno perdere tempo in telefonate di chiarimenti banali, o di richieste di documenti inseriti nella contabilità per sbaglio, o di dover sentire un imprenditore che si sorprende perchè ci sono le tasse da pagare accettano di buon grado di diminuire la propria parcella perchè sanno quantificare esattamente il tempo dedicato al cliente.

 

In pratica: sapendo che NON gli romperai le scatole per le stupidaggini riescono a fare prezzi migliori.

 

E come si fanno ad evitare rotture di scatole per le stupidaggini?

 

Impostando tutta l’amministrazione in modo professionale grazie ad un commercialista-comandante!

 

“MA se trovo uno studio con più commercialisti associati? O uno studio con tanti dipendenti?”

 

Spesso gli studi con tanti commercialisti associati sono nati per il fatto che più commercialisti singoli volevano dividere le spese fisse di studio.

 

Quindi NON sono associati nel senso che formano una squadra ma sono dei singoli che dividono uno spazio.

 

Una cosa importante di cu devi accertarti quanto arrivi in uno studio associato è proprio capire se ti trovi di fronte ad una squadra o meno.

 

In paratica: nello studio associato c’è un commercialista che si occupa del livello “base – soldato” ed uno che si occupa del livello “alto – comandante”?

 

Oppure sono tutti soldati o tutti comandanti?

 

Come detto soldato – comandante NON significa sfigato – figo MA piuttosto difensore – attaccante.

 

E’ una questione di ruoli, NON di prestigio.

 

Se trovi studi associati di soli soldati o soli comandanti corri lo stesso rischio che corri in uno studio con una marea di impiegati.

 

Il rischio è quello che la tua posizione finisca per essere gestita dall’impiegata piuttosto che dal commercialista.

 

Anche qui: NON sto dicendo che lo studio NON debba avere impiegati MA solo che se il tuo contatto più frequente è con l’impiegata…beh, hai un problema.

 

PESSIMA ABITUDINE N. 2: NON HAI I SOLDATI SUL CAMPO DI BATTAGLIA E I COMANDANTI NELLE RETROVIE

 

Un’altra pessima abitudine è quella di limitare l’area di ricerca del proprio commercialista alla zona in cui lavori o vivi.

 

Anche questa può sembrare un ovvietà.

 

Però se abiti a Milano e cerchi in quella zona mi sembra ovvio che le possibilità di trovare commercialisti validi sia un tantino più alta che se abiti a Pergine Valsugana e cerchi un commercialista sotto casa.

 

Veniamo da anni in cui il commercialista doveva essere il confidente dei segreti più nascosti dell’imprenditore ed era necessario incontrarsi di persona in luoghi lontani da occhi indiscreti.

 

Oggi ci sono centinaia di modi di fare le stesse cose anche a distanza, senza considerare che avere segreti imprenditoriali oggi (leggasi fare nero o cose simili) è decisamente più complicato rispetto alla generazione passata.

 

La formulazione ideale, oggi, è quella di avere il commercialista di “base – soldato” geograficamente vicino al luogo in cui lavori per un aspetto semplicemente pratico.

 

Nonostante teoricamente tutto ormai si riesca a fare online la Pubblica Amministrazione italiana se la prende spesso comoda e capita dunque di dover portare qualche documento cartaceo all’Agenzia delle Entrate locale, piuttosto che dover richiedere l’autorizzazione al Comune o semplicemente fare gli onori di casa alla Guardia di Finanza in caso di visita fiscale in azienda.

 

Questo si traduce, praticamente, nella necessità di andare fisicamente in qualche ufficio vicino al posto in cui lavori.

 

Nulla che tu NON possa fare di persona se adeguatamente preparato ma se non altro per evitare di perdere tempo prezioso a fare inutili file avere qualcuno che lo possa fare per te è sicuramente un vantaggio.

 

Discorso totalmente diverso per quanto riguarda il commercialista “alto – comandante”. Questa figura te la devi andare a cercare ovunque sia superando la vecchia abitudine del commercialista “di famiglia”.

 

Questa figura è quella che ti permetterà di far girare la tua amministrazione come un orologio svizzero ed è rara come un giocatore di calcio che fa 30 gol a campionato in serie A (per chi NON capisce niente di calcio fare 30 gol a campionato è difficile).

 

Quindi pensare che tutti possano trovare un commercialista con certe competenze sotto casa è un problema oltre che una cattiva abitudine.

PESSIMA ABITUDINE N. 3: PARTIRE DALLE ILLUSIONI E NON DALLE CERTEZZE

 

L’ultima pessima abitudine per l’imprenditore italiano medio è quasi più un ossessione: le tasse.

 

Sono alte? Si, assurdamente alte!

 

E’ giusto pagare così tanto? No, NON è giusto pagare così tanto.

 

Dobbiamo fare qualunque cosa sia legalmente possibile fare per pagarne meno possibile? Certo, è ovvio e doveroso ma…fino ad un certo punto.

 

Ci sono troppi imprenditori che di fronte all’argomento tasse perdono il lume della ragione.

 

Cioè proprio NON si riesce più a ragionare.

 

Ci sono imprenditori che prendono decisioni SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in base al risparmio fiscale che ne avranno senza tenere conto se, quella decisione, ha senso per la propria azienda!

 

Imprenditori che spendono soldi per mantenere 2 autovetture così possono far finta di usarne una solo per il lavoro e scaricarsela al 100%.

 

Imprenditori che si indebitano a 30 anni per comprarsi un capannone che NON gli serve pur di scaricare più costi dalle tasse.

 

Imprenditori che pur di risparmiare 200 euro di tasse ne spendono 2.000 per crearsi il piatto caldo da servire ai controllori fiscali.

 

Cose folli e senza senso!

 

E guarda caso i più ossessionati da questi aspetti sono sempre imprenditori con fatturati al limite della sopravvivenza e problemi di cartelle Equitalia a non finire.

 

Anche qui, purtroppo, devi cominciare a fare i conti con la dura realtà di oggi.

 

La convenienza fiscale è il modo PEGGIORE di fare una scelta imprenditoriale.      

 

La convenienza fiscale è la ciliegina sulla torta di una scelta imprenditoriale che ti fa guadagnare di più o organizzare in modo migliore la tua azienda!

 

 

Ma la parte importante rimane la TORTA e NON la CILIEGINA!

 

Tradotto: se la tua impresa fa schifo e in più spendi cifre iperboliche per avere un microscopico vantaggio fiscale perchè pensi che l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia siano il tuo più grande problema…beh, la tua avventura imprenditoriale arriverà in fretta al capolinea.

 

Il motivo per cui ti dico questo è semplice:

 

TU NON HAI NESSUN CONTROLLO SUI VANTAGGI FISCALI

 

Sei tu che decidi se un costo si può scaricare dalle tasse o meno?

 

Credo proprio di no!

 

Quindi sai cosa succede se la tua azienda si regge in piedi solo perchè ha trovato il mega trucco fiscale che nessun’altro al mondo conosceva?

 

Che se per sbaglio domani mattina fanno una legge anti-trucco fiscale tu sei di nuovo con le chiappe a terra!

 

E magari una barca di costi già sostenuti che, dalla sera alla mattina, NON ti puoi più scaricare dalle tasse.

 

Quindi cornuto e mazziato!

 

Continuare a cercare un commercialista con il solo scopo di trovare quello che ti farà pagare meno tasse e a cui chiedere continuamente “Ma fiscalmente mi conviene di più questo o quello?” significa semplicemente una cosa: affidare la tua impresa ad un ILLUSIONISTA e basare il successo della tua azienda su una cosa che assolutamente NON controlli.

 

Sai cosa controlli invece? Quali sono le certezze su cui devi basare la tua impresa?

 

Le TUE CAPACITA’ IMPRENDITORIALI!

 

La tua capacità di fare impresa è qualcosa che NESSUNO potrai mai toglierti e ti renderà più forte di qualsiasi tassa, politicante, Agenzia delle Entrate o Equitalia che si possano inventare.

 

La tua capacità di fare impresa ti farà fare l’unica cosa che è veramente necessario fare PRIMA di pensare a come diminuire le tasse da pagare: SOLDI!

 

Con un’immagine

 

imago capacità imprenditoriali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rilassati, respira e ripeti con me:

  • PRIMA IMPARO A FARE (TANTI) SOLDI
  • DOPO ARRIVA IL MOMENTO DI RISPARMIARE SULLE TASSE

 

Se il tuo fatturato NON ti permette nemmeno di toglierti uno stipendio mensile ma cosa cacchio perdi tempo a pensare alle tasse che devi pagare?!?

 

Mettiti sotto e investi tempo ed energie per fare in modo da generare soldi in abbondanza e vedrai che avrai tutto il tempo e le risorse per trovare le soluzioni fiscali che ti faranno risparmiare veramente paccate di soldi!

 

Smetti di parlare al commercialista SOLO di risparmio fiscale e sottoponigli il tuo progetto come faresti ad un socio e coinvolgilo nella sua realizzazione!

 

Scoprirai che molte competenze che NON hai le potrai trovare in quella persona in cui ha sempre e solo visto un manuale fiscale.

 

Un esempio pratico di quanto ti sto dicendo arriva dall’esperienza diretta fatta con i fratelli Alessandro e Daniele Bosco, due imprenditori palermitani molto determinati e competenti e titolari di un’azienda che ottiene già ottimi risultati (consulenzaplotter.it).

 

Quando ci siamo incontrati Alessandro e Daniele NON mi hanno subito chiesto:

  • tienici la contabilità
  • facci le dichiarazioni
  • facci risparmiare sulle tasse

 

ma mi hanno semplicemente detto:

 

“Noi abbiamo già un commercialista che ci segue e fa egregiamente la sua parte. Ci tiene la contabilità, ci fa le dichiarazioni e, in questi anni, tutto sommato ci siamo sempre trovati bene.

Certo, probabilmente potremmo anche risparmiare sulle tasse mettendoci un pò di attenzione su alcune cose ma il nostro problema, in questo momento, è un altro: vorremmo capire meglio come girano i numeri della nostra azienda”

 

Non ci siamo messi alla ricerca della mega magia fiscale, nè abbiamo scalzato il loro commercialista di base.

 

 

Abbiamo semplicemente lavorato su un problema concreto della loro azienda costruendo una conoscenza imprenditoriale che sarà loro PER SEMPRE.

 

Non ci sarà nessuna legge fiscale che potrà togliere loro la conoscenza che hanno acquisito.

 

Ecco quello che Alessandro mi ha poi scritto al termine della collaborazione

 

Per troppo tempo ho basato le mie scelta da imprenditore sulle sensazioni

Il bilancio è una cosa seria che per troppo tempo ho soltanto sfogliato.

Per troppo tempo ho avuto poco controllo dei reali numeri che sfornava la mia azienda.

La classica domanda “ma dove sono i miei soldi” che ogni imprenditore si fa a fine anno, quest’anno non è arrivata.

Il mio vero problema era capire quali settori della mia azienda erano proficui, quali cosi cosi e cosa tagliare, perchè in cuor mio sapevo che qualcosa non girava come doveva.

Azienda Migliore è stata la soluzione al mio problema. E’ stata dura, molto dura.

I numeri non perdonano, ma per me è ancora peggio basare le scelte aziendali sulle sensazioni.

Io ho sempre fatto statistiche ma non avevo il metodo per mettere a confronto i guadagni ed i costi, e di certo non basta fare due addizioni per capire come vanno davvero i numeri.

Azienda Migliore mi ha dato il metodo per analizzare correttamente i miei numeri e la cosa più incredibile è che quest’anno ho preso delle decisioni nette, basate soltanto sui risultati.

Niente sentimentalismi e attaccamento a rami aziendali che visto il tempo dedicato è un peccato buttare via, invece li ho buttati via perchè mi facevano perdere soltanto tempo.

Ho passato diverse giornate davanti al pc, ma ne è valsa la pena, lo rifarei altre 100 volte.

 

Alessandro e Daniele hanno superato 3 pessime abitudini e hanno risolto un problema, senza dover cambiare 10 commercialisti o pensare che tutti i commercialisti siano impediti.

 

E vuoi sapere un loro segreto?

 

Hanno anche risparmiato sulle tasse deducendo TUTTO il costo della consulenza SENZA dover ricorrere a trucchi o magie!

 

E tu? Vuoi rimanere ancora alle vecchie abitudini del passato o cominci a cambiare scaricando il REPORT GRATUITO DI AZIENDA MIGLIORE?

Report

 

 

 

4 pensieri su “Anche tu hai cambiato il commercialista 10 volte e sei giunto alla conclusione che sono tutti impediti?

  1. Letto tutto di un fiato,

    è la prima volta che mi capita di leggere argomenti
    cosi complessi e capire TUTTO.

    Le possibilità sono due :

    1) Sono diventato più intelligente questa notte mentre dormivo ( 0,1 %)

    2) Sei davvero bravo a spiegare le cose pane al pano vino al vino ( 99,9 % )

    Detto questo ti ringrazio perchè sei riuscito a chiarirmi alcuni concetti che non
    riuscivo ad afferrare.

    E’ bello confrontarsi con un commercialista con la testa da imprenditore

    Francesco

  2. Complimenti, soprattutto per il ragionamento che deve portare a scegliere il proprio consulente.

    Proprio questo è il problema più grande del nostro tessuto imprenditoriale composto da micro imprese almeno in questo campo.

    Pochi quando cominciano un attività si preoccupano davvero di queste cose, Vitali come fatturare e generare utili.

    Perciò non ci si deve stupire se il consulente medio chiede 80-100€ mese piu l’unico per:

    1) consigliare la contabilità semplificata, perché costa meno!!!

    2) contare i fagioli… cit. 🙂

    3) delegare la contabilità ad una assistente che lavora mezza giornata e deve gestire altre 100 imprese piccole o individuali.

    Alla fine siamo noi piccoli imprenditori che ci cerchiamo questi casini.

    poi inutile lamentarsi se siamo prima massacrati di tasse ad agosto e dopo uccisi con acconti inps irpef e iva.

    My 2 cents.

    Marco

    • Ciao Marco,

      pur essendo una dura verità è proprio come dici tu.

      C’è chi giustamente pensa che “ognuno dovrebbe fare il suo mestiere”, intendendo che il micro imprenditore NON può saper fare anche il commercialista.

      E, infatti, NON è quello che dico io.

      Quello che cerco di dire io è che il micro imprenditore deve sforzarsi di fare più l’IMPRENDITORE.

      E ciò significa avere quel minimo di conoscenze fondamentali e strategiche per poter SCEGLIERE il commercialista e DELEGARE al commercialista con la possibilità di avere sempre il CONTROLLO della situazione.

      Se l’IMPRENDITORE invece si limita alla sola esecuzione materiale del proprio lavoro tecnico e si affida completamente alla cieca ad un commercialista, purtroppo, rischia di trovarsi nelle brutte situazioni che dici tu.

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