Sai chi sta guidando la tua AZIENDA in questo momento? – E’ ora di prendere la PATENTE da IMPRENDITORE

auto stranaQuando hai deciso di iniziare la tua avventura da imprenditore ti eri posto degli obiettivi specifici?

Nel senso:

  • ti eri immaginato quanto fatturato volevi raggiungere? Se si, quanto?
  • ti eri immaginato quanti soldi volevi ti rimanessero in tasca? Se si, quanti?
  • ti eri immaginato di assumere dei dipendenti? Se si, quanti?
  • ti eri immaginato di dover combattere contro tasse e burocrazia? Se si, hai elaborato una strategia per batterli?
  • Eccetera, eccetera?

oppure hai iniziato con la sola idea di alzarti la mattina e fare il tuo lavoro senza nessun capo che ti comandasse a bacchetta?

Se hai aperto la tua attività in questo secondo modo probabilmente la tua azienda si è ben presto trasformata in una mucchio di cose da fare senza inizio e senza fine, completamente fuori dal tuo controllo e che ti stanno letteralmente rovinando la vita perché non fai in tempo ad occuparti di una cosa che se ne accumulano già altre 10.

Anziché portarti a raggiungere i tuoi obiettivi la tua azienda te li sta distruggendo a martellate.

In linea teorica, invece, l’azienda dovrebbe essere il mezzo che ti porta a raggiungere i tuoi obiettivi, l’auto su cui viaggi in direzione dei tuoi sogni.

Se tu sei un imprenditore la tua azienda dovrebbe essere la auto che ti porta il più velocemente possibile al tuo obiettivo finale di essere, probabilmente, più libero e guadagnare più di quanto tu non faccia oggi.

Ma com’è fatta la tua auto-azienda? Come la possiamo immaginare?

 

Le parti dell’auto-azienda.

La tua auto ha ovviamente un motore e il motore della tua azienda sono le vendite.

Più riesci a vendere e più il tuo motore sarà potente. Più il motore sarà potente più velocemente raggiungerai i tuoi obiettivi.

La tua auto ha ovviamente delle ruote. E le ruote della tua azienda sono i prodotti o servizi che vendi.

Le ruote devono essere adeguate al motore. Ad una Ferrari non puoi mettere le ruote di una 500 perché andrebbe fuori strada, così come sulla 500 sarebbe esagerato montare le ruote di una Ferrari.

In ogni caso, a prescindere dal motore che hai, delle ruote ti servono perché altrimenti l’energia del motore va tutta sprecata. Il che significa che se non hai un prodotto o un servizio da vendere non vai ovviamente da nessuna parte.

La tua auto ha naturalmente un volante, dei pedali e dei comandi per controllare tutte le altri parti. Tutti gli strumenti che ti servono per guidare la tua azienda sono l’amministrazione. Se non hai dei comandi per guidare, la tua auto andrà dritta a sbattere al primo ostacolo che avrà davanti a sé.

A completare il tutto c’è infine la carrozzeria. Quella che non fa vedere quello che c’è sotto ma è invece la prima – e spesso unica – cosa che tutti vedono. La carrozzeria della tua azienda è il marketing. Uno degli elementi più trascurati da tutte le aziende è in realtà una delle prime di cui ci si dovrebbe occupare.

 

L’equilibrio tra le parti.

Per funzionare alla perfezione la tua auto deve essere quanto più possibile equilibrata, cioè il motore, le ruote e i comandi devono essere sempre proporzionati tra loro mentre la carrozzeria deve essere sempre lucida e far girare la testa dei tuoi clienti ogni volta che passi.

Uno dei più grandi e sottovalutati problemi delle aziende è proprio l’indispensabile equilibrio tra tutte queste parti, che la maggior parte delle volte manca completamente.

In genere chi decide di aprire una propria attività NON ha un’auto completa ma basa tutta la sua azienda su una parte sola.

Abbiamo quindi il venditore che apre l’azienda e punta tutto sul motore potente ma senza avere ruote adeguate e senza saper guidare.

Abbiamo l’artigiano che apre l’azienda puntando tutto sulle ruote ma con un motore fiacco e senza saper guidare.

Abbiamo il ragioniere che apre l’azienda puntando tutto sulla guida ma con un motore fiacco e senza avere ruote adeguate.

In genere, in nessuno dei tre casi, qualcuno pensa anche alla sua carrozzeria.

E anche quando sono più soci a voler iniziare insieme una propria attività sono veramente rari i casi in cui le persone coinvolte sono anche competenti su parti diverse dell’auto.

Ci saranno i due colleghi stufi di fare i venditori dipendenti che apriranno la propria agenzia di vendita, ci saranno i due amici bravi nelle costruzioni che apriranno la propria impresa edile e ci saranno i due colleghi bravi coi numeri che apriranno la società di elaborazione dati contabili.

Difficilmente ci saranno un venditore e un artigiano o un venditore e un ragioniere o un artigiano e un ragioniere – o continua tu a fare le possibili combinazioni – che decidono di avviare un’impresa assieme unendo competenze diverse sotto un unico progetto.

E questo porta quasi sempre ad uno squilibrio, fin dall’inizio.

Uno squilibrio di cui all’inizio nessuno si accorge perché l’azienda è ancora piccola, l’entusiasmo dell’imprenditore e degli eventuali soci riesce ancora a risolvere tutti i problemi e lavorare qualche ora di più non pesa a nessuno.

Però poi, come la classica palla di neve che comincia a rotolare giù dalla montagna e da piccola e innocua si trasforma in un’enorme e inarrestabile valanga, questo squilibrio porta problemi sempre più grandi e sempre più difficili da gestire, l’entusiasmo si trasforma in crisi di nervi e ogni minuto di lavoro pesa come un macigno.

 

Chi guida la tua auto in questo momento?

Ogni genere di squilibrio tra le varie parti dell’auto aumenta il rischio di incidenti e di non farti raggiungere i tuoi obiettivi.

E’ facile da intuire come

  • avere un rete vendita potentissima ma prodotti o servizi scadenti oppure
  • avere prodotti e servizi fantastici ma nessuno che li venda

siano squilibri gravi in un’azienda.

E infatti sono due problematiche che l’imprenditore in genere affronta quasi sempre.

Mi spiego meglio.

Se tu ti rendi conto che la tua azienda vende poco, prima o poi dirai “Cavolo, qui mi serve un venditore!” oppure “Cavolo, è ora che impari a vendere meglio!”

Se tu ti rendi conto che la tua azienda vende un prodotto/servizio che non piace, prima o poi dirai “Cavolo, qui mi serve qualcuno che migliori il prodotto/servizio!” oppure “Cavolo, devo fare in modo che il mio prodotto/servizio piaccia di più!”.

In tutti e due i casi ti attivi – o almeno dovresti farlo – per trovare qualcuno che ti dia una mano a migliorare negli aspetti in cui la tua azienda è più debole.

Ma c’è uno squilibrio che non viene quasi mai preso in considerazione.

E’ lo squilibrio più pericoloso in assoluto ed è quello che attiene la parte amministrativa della tua azienda, ovvero il posto di guida della tua auto, il posto da cui controlli volante, pedali ed indicatori di funzionamento di tutta l’auto.

E’ lo squilibrio più pericoloso non tanto perché sia assolutamente più importante di vendite, prodotti e marketing – tutti i pezzi sono importanti per far funzionare l’auto – ma è il più pericoloso perché è l’unico che tu pensi di avere già messo sotto controllo.

Hai mai sentito qualche imprenditore dire “Ah, quest’anno ho in previsione un grosso investimento per potenziare l’amministrazione”? Io, sinceramente, MAI!

Se vendi poco o se hai un prodotto/servizio scadente te ne accorgi praticamente subito, o comunque dopo poco tempo perché vedi che sul tuo conto corrente aziendale entrano pochi soldi.

Ma in genere NON ti rendi mai veramente conto se la tua azienda è anche ben amministrata o meno perché:

  • tutte quelle scartoffie non sono mica così importanti;
  • e comunque hai già il commercialista che si occupa e supervisiona la mia amministrazione!

E ti trovi quindi nella situazione in cui al posto di guida ci sei tu imprenditore (o qualche parente a cui hai delegato la gestione delle carte) ma ti dedichi solamente a frenare ed accelerare mentre al sedile del passeggero hai fatto sedere il commercialista che ti regge il volante.

Tu ti occupi direttamente degli aspetti più importanti dell’amministrazione, come la gestione dei soldi, dei pagamenti, dei finanziamenti, ecc. ma per tutto il resto ti senti tranquillo, perché se ne occupa il commercialista.

Quindi NON solo non sai se l’amministrazione della tua azienda è adeguata o meno al resto delle parti della tua auto ma NON ti viene nemmeno il dubbio di avere il problema, perché tanto credi di avere al tuo fianco già qualcuno che se ne occupa.

 

Quanto è concentrato a guidare la tua auto?

Quello di cui però non ti rendi probabilmente conto è che il commercialista, contemporaneamente al tuo, deve tenere anche il volante della sua auto e anche il volante di quella di altri 100 imprenditori!

In Italia un imprenditore come te ha mediamente 70 scadenze fiscali l’anno (F24, dichiarazioni varie, modelli e modellini da inviare, ecc.), pari a quasi 6 scadenze al mese, quasi 2 a settimana!

Considerato che un commercialista segue generalmente 50-100 clienti (per poter sopravvivere a causa dei margini di guadagno sempre più risicati), significa che un commercialista affronta circa 100-200 adempimenti alla settimana!

In questa marea di rotture di scatole credi davvero che il tuo commercialista possa dedicarsi all’amministrazione della TUA impresa allo stesso modo in cui lo faresti tu?

O che una volta che è riuscito a sopravvivere agli inutili adempimenti statali gli rimanga davvero tempo o voglia di darti qualcosa in più che non siano i semplici obblighi imposti dal fisco?

D’altronde gli adempimenti fiscali bisogna farli per legge mentre aiutare gli imprenditori ad avere gli strumenti giusti per guidare in sicurezza la propria azienda NON lo impone nessuno!

Quindi a cosa dare la precedenza?

Alle cose che servono al fisco o alle cose che servono all’imprenditore?

Maglio far schiantare la auto-azienda con tutte le carte a posto (si fa per dire) o cercare di mettere l’imprenditore in condizione di guidare la auto-azienda al meglio?

 

E’ ora di prendere la patente!

Se vuoi veramente uscire dal caos della gestione della tua azienda la prima cosa in assoluto su cui devi fare è prendere possesso del posto di guida e imparare quali sono i comandi fondamentali per guidare la tua azienda.

E questo prima ancora di mettere le mani sul motore, sulla ruote o sulla carrozzeria.

L’amministrazione, infatti, NON si riduce solo a quello a cui ti hanno abituato, cioè girare carte e fare la contabilità per il fisco.

L’amministrazione è la fonte più preziosa di informazioni utili per la tua azienda che potresti mai sognarti di avere. Se sai ovviamente quali informazioni ti servono e come le puoi ottenere.

Vendere di più potrebbe essere una buona soluzione…se il prezzo a cui vendi è corretto e ti consente di realizzare effettivamente un utile. Altrimenti vendere di più ti farà solo perdere più soldi.

Ma come fai a sapere se il prezzo è corretto? Analizzando i dati dell’amministrazione.

Migliorare il tuo prodotto/servizio potrebbe essere una buona soluzione…se poi sai quantificare quanti ne riuscirai effettivamente a produrre e vendere, altrimenti potresti perdere i soldi investiti nel miglioramento inutile.

Ma come fai a sapere quanti pezzi riuscirai effettivamente a produrre e vendere? Analizzando i dati dell’amministrazione.

E via così.

Senza il controllo dell’amministrazione tu vedi somme che entrano sul conto corrente aziendale, somme che escono dal conto corrente aziendale ma non hai la minima idea se:

  • quelli che entrano sono davvero più di quelli che escono
  • quelli che entrano sono davvero tuoi o se sono li parcheggiati in attesa di andarsene in tasse
  • quelli che entrano sono sufficienti a mantenere la tua azienda in piedi il mese prossimo
  • stai lavorando per metterti qualcosa in tasca o se stai lavorando solo per accumulare debiti ed essere costretto a lavorare sempre di più per riuscire a ripagarli!

Per sapere qualunque cosa sulla tua azienda, su come sta andando, su quanto sta contribuendo a portarti verso i tuoi obiettivi devi obbligatoriamente, necessariamente, inevitabilmente passare per la tua amministrazione.

E smettere di lasciarla completamente e senza controllo in mano a qualcun altro!

“Ma io non ci capisco niente di numeri e amministrazione e solo vedere carte mi dà il voltastomaco?”

Per questo devi capire esattamente quali sono le cose importanti da sapere e quali invece puoi tranquillamente continuare ad ignorare.

Per diventare un imprenditore alla guida di un’AZIENDA MIGLIORE è arrivato il momento di mettere il naso nella tua amministrazione e renderti conto di quali sono le cose assolutamente indispensabili da sapere.

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